Un dialogo tratto da “L’Attimo Fuggente”

Tutto è iniziato a scuola durante un consiglio tra i rappresentanti di classe e la preside durante i primi giorni di settembre.

Dopo vari discorsi la preside si rivolge a me e dicendomi: “Alessandro, tu reciti giusto?”, ingenuamente ho risposto: “Certo, è tipo 7 anni che recito!”.
E da lì la preside illuminata: “Fantastico! Perché durante la cerimonia dei diplomi non intrattieni il pubblico con un monologo?
E io nuovamente ingenuamente: “Ma certo!”. Non nego che ovviamente ero entusiasta della cosa, ma non sapevo a cosa andavo completamente in contro e in particolare non pensavo dovesse avere una tematica specifica.

Ho scoperto poi che doveva trattare di Scuola, Realizzazione nel Futuro e Celebrazione dei Risultati, dove lo trovavo un testo che raggruppasse tutte queste tematiche?

Da lì mi sono fatto un esame di coscienza sul fatto che parlando troppo, tutti a scuola sanno ciò che faccio. Alessandro, devi imparare a stare zitto, smettila di complicarti la vita.

Avevo un mese di tempo e, naturalmente, mi sono ricordato di doverlo preparare tipo una settimana e mezza prima della cerimonia. Non avevo trovato neanche un pezzo buono!

Perso di ogni speranza sul trovare un buon risultato, mi sono rivolto alla mia professoressa di Italiano che, saggiamente, mi ha suggerito il Carpe Diem di Orazio.
L’idea del “cogli l’attimo” mi affascinava e raggruppava tutte le tematiche, ma lo vedevo ben poco legato all’attualità, se letto in Latino, come la prof mi aveva suggerito di fare (😂😂 qualcuno lo sa fare, seriamente?) oltre che di leggere la traduzione e di scrivere io una attualizzazione.
Tutto ciò però mi sembrava anche poco interessante per il pubblico, oltre che noioso (che diciamocelo, la gente dopo 2 ore che sta seduta a vedere ragazzi che prendono diplomi, non è proprio così “pimpante”).

L’internet, che fino ad ora era stato ostile, di botto mi ha dato la soluzione, mentre cercavo il significato di Carpe Diem. L’ho trovata ne “L’Attimo Fuggente”, film del 1996 con Robin Williams, professore in una scuola.
Il film passò alla storia per i suoi contenuti formativi per gli adolescenti e le loro speranze per il futuro. Cosa di meglio e più azzeccato di così? E, a maggior ragione era anche ambientato in una scuola (taaaac!).

Arrivo quindi dalla prof di Italiano con il testo in mano e nonostante la mia euforia di aver trovato un pezzo perfetto, mi fa notare la mancanza della lettura del passo in Latino. (Ma chi c’aveva voglia di leggerlo in Latino?!)
È cosi che due mie compagne di Classe: Letizia Galiffa e Michela Biocca hanno letto in metrica la parte in Latino e la traduzione in italiano, oltre ad aver contributo nel come sviluppare l’esibizione.

Tutto ciò sistemato nel giro di 2 giorni!

Arriva quindi il giorno della cerimonia, il tempo per le prove non c’era stato, si andava così a freddo sul palco, nessuno era veramente pronto a fare quel pezzo.

Non vi posso dire altro, sennò spoilero troppo il video!

Dico l’ultima cosa: una volta iniziato, mi ha sorpreso il silenzio tombale che c’era nel teatro mentre recitavo la parte di Robin Williams. Era assurdo notare come le persone stessero ascoltando così profondamente quelle parole.

Buona visione e fammi sapere che ne pensi!

Se ti rendi conto di qualcosa che sembra non andare fammelo sapere, ogni critica è positiva se fatta in maniera costruttiva.

 P.S. una cosa che non va c’è, provala a sgamare 😉

 

Parlano di questo evento
-CityRumors Teramo: http://www.cityrumors.it/notizie-teramo/cronaca-teramo/corropoli-liceo-dannunzio-consegnate-le-borse-di-studio.html

-La Città Quotidiano di Teramo